Inauguriamo con questo post la sezione dedicata alle Biografie dei Big Artis.

Si comincia con un gigante della musica Reggae: Michael Rose.

Nato nel luglio del 1957 a Kingston nel ghetto chiamato Waterhouse, situato nella zona ovest della città, Michael Rose viene introdotto alla musica da suo fratello . Dotato di una potentissima voce , formò subito una band con la quale cominciò a suonare negli alberghi per turisti della zona nord dell’Isola.

Nel 1975 ritorna a Kingston dove lavora con il produttore Niney “the Observer” che , accortosi del suo grandissimo potenziale, lo aiuterà nella produzione delle sue primissime hit, come : “Guess Who’s coming to dinner” o “Clap the barber”.

L’anno seguente rimpiazzò Don Carlos  nel trio vocale chiamato Black Uhuru.

Il loro primo album “Love Crisis”,prodotto da Prince Jammy nel 1977, venne poi remixato e riaggiustato con il titolo: “Black Sounds of Freedom”. L’arrivo di Michael Rose nel gruppo, grazie alla sua voce straordinaria ed alla profondità delle liriche scritte di suo pugno, influenzò radicalmente le nuove produzioni del trio ,tanto da trasformarlo in uno dei migliori gruppi reggae degli anni ’80.

Un’ ulteriore svolta all’interno dei Black Uhuru fu la collaborazione con i produttori Sly and Robbie con i quali realizzarono altre super hits per l’etichetta “Taxi” come: “Shine Eye Gal”, “General Penitentiary” e “Plastic Smile”.

Nel 1980 firmano per  l’etichetta “Island” con la quale realizzano  gli album:” Sinsemilla”, “Red”, “Chill Out” e “Anthem”, quest’ultimo vincitore di un Grammy nel 1984.

Nel 1985, Michael lascia i Black Uhuru per intraprendere la carriera solista.

Fonda la propria etichetta “Grammy Rose” e dopo aver registrato altre big Tunes come : “Bogus Badge” e “Demostration”, decide di ritirarsi temporaneamente dalla scena per dedicarsi ad uno stile di vita decisamente più bucolico, coltivando caffè nella sua tenuta in Jamaica.

Nel 1989 ritorna sulla scena con l’album “Proud”, il suo primo da solista, e successivamente nei primi anni ’90 uscirà con “Bonanza” e “King General” : due album registrati in Giappone.

Il 1993 vedrà il ritorno delle  collaborazioni con Sly and Robbie con i quali realizzerà un’altra serie di singoli di successo quali:”Monkeys Business”, “One A We, Two A We” and “Bad Boys”.

Nel 1995 esce il suo primo disco per un’etichetta americana dal semplice titolo:“Michael Rose” che contiene la super hit: “ Short Temper”. Succesivamente la sua produzione continua senza sosta , tanto che in tre anni produce 4 album: “Be Yourself”, “Big Sound Frontline” , “Nuh carbon”  e “Dub Wicked”, questi ultimi 2 di sonorità particolarmente dub  realizzati insieme al produttore Mafia .

Dopo il ’97 la sua produzione si ferma . Michael si limita, infatti, a pubblicare alcune raccolte di brani ri-arrangiati e  registrazioni dei suoi live fino al 2001 anno di uscita dell’album “Never Give Up”.

Consigliato dal sottoscritto è ,anche l’album “African Roots”,che contiene tra le altre la misticissima hit “Burial”.

Nel 2007 Michael ha pubblica  due CDs :‘Passion of life’ e ‘The saga’, incredibilmente ancora a passo con i tempi. Lo dimostrano le numerose collaborazioni con artisti contemporanei come Busy Signal nel pezzo “Real Jamaican” o come Alborosie in “Waan the thing” e la sua big tune “Shot Out” sull’omonimo riddim.

Altre Tunes consigliate per chi non conoscesse l’artista sono: “Stalk of Sensimillia”, “Ganja Bonanza”e “Warrior”, solo alcune tra le numerosissime bombe che ne fanno uno dei più grandi artisti reggae viventi.