agoraEra il 27 settembre 2008, da qualche settimana sul sito di Bergamoreggae un bizzarro e ironico articolo attirava l’attenzione dei numerosi utenti “Polareggae: C’ABBIAMO !!!” .

L’associazione Bergamoreggae era reduce dalla sua prima estate concretamente attiva sul territorio come associazione, la prima edizione del Sunfest aveva lasciato addosso a tutti i membri una gran voglia di continuare un progetto appena iniziato e la consapevolezza di avere tutti gli strumenti per poter crescere molto.

Mancava solo una cosa: una Yard in cui proporre un appuntamento fisso.

Il caso, gli eventi e il destino hanno voluto che questo gruppo di giovani volenterosi pazzi per il “reggae” incrociasse la strada di un altro gruppo di ragazzi, altrettanto in gamba, che aveva appena preso in gestione uno spazio che, da lì a poco, sarebbe diventato il punto di riferimento per una grossa fetta di giovani bergamaschi : i ragazzi del Polaresco.

In maniera forse banale, ma spontanea, si pensò subito al nome Polareggae, il modo più efficacie per sintetizzare le due realtà….
ne venne fuori un connubio divenuto molto di più di un semplice appuntamento fisso, di una semplice serata reggae da riproporre di tanto in tanto, di un semplice ritrovo per una birretta…
è diventata la nostra “casa”, la nostra palestra, il nostro rifugio…
il teatro di scene indimenticabili: di dischi che girano su un piatto, di giovani scatenati in prima fila che ti chiedono di mettere su “almeno l’ultimo Bob Marley”, di schizzi di birra e mojito usati come forward, di amori nati e finiti, di amicizie coltivate, finite o messe in discussione,, di cartellini gialli, di frammenti di spara-spara ritrovati quando apri la scatola del mixer, del lucida-pavimenti alle 3 di notte quando la crew si aspetta ancora un giro di “Amaro del Capo”, di volantini sgranati perchè ancora una volta il Diego per sbaglio ha stampato la versione WEB, di volantini che, una volta stampati, ti rendi conto che riportano la data sbagliata, di persone che un anno sono tra la massive e l’anno dopo le ritrovi a suonare dietro la consolle perché gli hai trasmesso la tua stessa passione, di cene con l’artista di turno che finiscono sempre con la frase “la cena era un po’ smagra” eppure poi ci ritrovavamo lì la volta successiva, di riunioni in cui, anche se avevamo deciso di farle alla Grumellina, c’era sempre qualcuno che chiamava e chiedeva: “Dove siete? Io sono al Polaresco”, di ciocche colossali, di chiavi della macchina o portafogli ritrovati annunciati dall’mc, di carovane che, finita la serata, si spostano verso il Pacì, di gente che “il reggae non mi piace” eppure al Polareggae c’è sempre stato…
di membri della crew che per la prima volta hanno varcato la soglia del Polaresco spingendo un passeggino..
di full crew, di cantanti, di band, di sound system….
5 anni di Polareggae: di serate ne abbiamo fatte tante, più di 50, di serate ne vorremmo fare ancora…
non sappiamo con certezza cosa il futuro ci riserverá, ma dal cuore nasce spontaneo un GRAZIE a Diego, Finzi, Ciky e a tutta la squadra che si avvicendata in questi anni, e che in questi anni ci ha visto crescere ed invecchiare insieme a loro…
la speranza resta sempre quella di sentire il Cosimo che, almeno per una volta, dica: “non chiudete quella porta…”