BergamoReggae Sunfest 2014: 20 Luglio il primo BG Roll Call!

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In programma per il 20 Luglio la prima edizione del raduno bergamasco denominato ROLL CALL, che verrà realizzato a sostegno de La Ragga Fanza, un magazine libero e gratuito che raccoglie info e news riguardanti la scena reggae dancehall lombarda e nazionale.

Dal primo pomeriggio fino alle 23.30, l’associazione Bergamoreggae metterà a disposizione impianto e consolle per un raduno di DJ da tutta la Lombardia.

Ad esprimersi sul palco ci saranno BARISOUND, BLOCK MAMELI & THE SEKELESS, CALABASH CREW, DJ DAIS, DJ ZUK, FRONTE CREW, GOOD VIBES, GROW ROOTS, JACK, JUNGLE WARFARE, I-TAL SOUND, LION POW, MADò CHE CREW, ONE HERTZ, PAPA GENE, PIPELINE, POWA FLOWA, RED ROOTS, RJS, SERIOUS TING, SHANTY, SOLID VIBES, THE TOUGHEST, 90 DEGREE, CAPITAN ALBI, QUICKLY BURNIN’, I-TREES, DJ GUALLO, PANDA SOUND, BIG FOOT, TITANBOA, MADKEM.

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BergamoReggae Sunfest 2014: 19 Luglio Errol Dunkley & Asham band

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Errol Dunkley, nato a Kingston (Jamaica) nel 1951, è considerato uno degli artisti jamaicani più importanti della storia del reggae. Comincia la sua carriera a metà anni ’60, registrando alcuni brani rocksteady per i principali produttori del tempo, come Prince Buster e Joe Gibbs, per poi passare alla Studio One di Sir Coxsone Dodd.

Nel 1970, dopo alcune hit come “My queen”, “Love me forever”, “Please stop your lying” e “Love broche”, fonda assieme a Gregory Isaacs l’etichetta African Museum, e quindi la Silver Ring. Nel 1972 incide due dei suoi più grandi classici: “Keep the pressure on” e “Black cinderella”. Lo stesso anno collabora poi con Sonia Pottinger per la realizzazione del suo album di debutto “Presenting Errol Dunkley”, che include la stupenda “A little way different”.

Negli anni successivi incide poi le hit mondiali “Movie star” e “Ok Fred” che gli permetteranno di diventare uno degli artisti jamaicani più famosi al mondo, alla stregua di Jimmy Cliff e Bob Marley.

Voce suadente e stile inconfondibile ne hanno fatto una vera e propria icona del genere ed oggi, dopo 13 dischi e innumerevoli singoli, l’artista è pronto a regalare alla Bergamo massive uno show intenso e emozionante accompagnato dalla belga Asham band.

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BergamoReggae Sunfest 2014: 18 Luglio Pierodread!

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Uno dei principali esponenti della scena reggae italiana (già noto e amato anche in Europa come leader dei Franziska), dopo la fortunata partenza della carriera solista con il disco Real Vibes (uscito nel 2013 in Italia, Germania, Austria e Svizzera), Pierodread si prepara a portare il sound reggae più genuino nei club e nei festival più rappresentativi d’Italia e d’Europa.

Pierodread continua cosi il suo percorso nei “luoghi sacri” della musica in levare, dove ha costruito il suo successo negli anni, con un percorso personale e collaborazioni eccellenti – basti citare i duetti con Anthony B e Mojo Morgan, entrambe star indiscusse a livello mondiale.

Il disco, best seller su Amazon nella sezione reggae, presenta un mix delicato ed elegante tra lingua inglese e patois jamaicano, liriche attuali di valenza globale, tematiche sociali, e love songs affiancate da suoni new roots, reggae e R&B. Tre sono i singoli (più video) estratti: “Leave You No More”, “Inna Me Yard” feat. Askala Selassie, la celebre cantante inglese-giamaicana, e “Forever”. Inoltre la partecipazione allo show televisivo “The Voice of Italy” su Rai 2 ha incrementato notevolmente visibilità e curiosità da parte del grande pubblico, ed ha contribuito ad avvicinare nuovi fan a questo genere musicale, spesso seguito principalmente dai soli appassionati di reggae music.

Altra novità importante, per le date dal vivo, (dopo gli showcase nei Festival in Italia, Francia, UK, durante i quali ha condiviso palchi con artisti quali Max Romeo, Tarrus Riley, Morgan Heritage e Protoje), Pierodread si prepara ad un tour con la Vibes Point band, (best Italian band e vincitori dell’European Rototom Reggae Contest 2014) che lo vedrà al fianco di musicisti provenienti da illustri formazioni come Smoke, Franziska, Casinò Royale e alcuni elementi della band di Nina Zilli (già corista nei Franziska al fianco di Roddy e Piero).

Lo show è un’esplosiva miscela di raffinatezza, eleganza ed energia allo stato puro.

Official Website:
www.pierodread.com

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BergamoReggae Sunfest 2014 – 6a edizione!

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L’associazione culturale BergamoReggae è orgogliosa di invitarvi, dopo un anno di pausa, alla sesta edizione del BergamoReggae Sunfest!

L’unico festival della provincia di Bergamo completamente dedicato alla musica e alla cultura reggae è tornato!!

Per quest’anno le novità sono tantissime, a partire dalla location: il Parco Sud di Redona. In collaborazione con i ragazzi dello Spazio Edoné Bergamo e con il Comune, l’associazione ha pensato di utilizzare uno degli spazi verdi più accoglienti e a misura di reggae della città.

Vi aspettiamo da venerdì 18 a domenica 20 luglio per una 3 giorni densa di:
LIVE SHOWS, DJ SETS, DANCE STAGES, WORKSHOPS, INCONTRI PER IL SOCIALE, TORNEI SPORTIVI, SERVIZIO BAR E FOOD & molto altro.

Nei prossimi giorni annunceremo line up e programma completo. Stay tuned!

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Report: Chronixx live @ Lattepiù – Brescia

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Venerdì 4 Aprile, ore 24: il Lattepiù di Brescia si sta riempiendo velocemente di reggae addicted provenienti da tutta Italia.

Ore 24.30: una lunga base strumentale costellata di effetti dub accompagna l’ingresso della bella Kelissa sul palco e lo show ha inizio. Voce stupenda, ma probabilmente salire per prima sul palco non le ha permesso di esprimersi al meglio per via dell’emozione. [Continua a leggere…]

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Festa della semina 2014

Per quanto il lavoro di management e organizzatori venga portato avanti con professionalità e serietà, a volte la sfortuna prende comunque il sopravvento.

Il sessantatreenne Horace Andy per problemi di salute non è riuscito a prendere il volo prestabilito per l’Europa, con la conseguente cancellazione del primo show del suo lungo tour continentale, ovvero quello bergamasco.

Questa sera perciò, in occasione della Festa della Semina 2014, avremo sul palco un’altra line up, ugualmente coinvolgente: General Levy si esibirà in compagnia di Bonnot, con la speciale partecipazione di Militant-A di Assalti Frontali.

Questo cambiamento è avvenuto grazie alla grande disponibilità degli artisti di cui sopra, con la promessa da parte di Horace e del suo management di provare a tutti i costi a recuperare lo show perduto durante il mese di Aprile, che vedrà il cantante jamaicano girare in tour l’Europa.

Nel frattempo vediamo di goderci ugualmente il weekend della semina e fare ancora più festa del previsto.

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Mortal Kombat 2014 – 22 Marzo @ Amigdala (Trezzo)

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Il soundclash è una competizione musicale con una lunghissima e ricchissima storia. Nasce infatti in Jamaica negli anni ’50, quando Tom the Great Sebastian sfidava i principali competitor dell’epoca come Count Nick e Duke Reid. La sfida consisteva principalmente in un confronto tra sound system, ovvero impianti musicali, a suon di canzoni esclusive e vinili provenienti dal mercato musicale americano (principalmente rhythm and blues). Il vincitore veniva decretato dall’acclamazione del pubblico.

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Don’t Cut Off Your Dreadlocks

La cosiddetta capigliatura rasta, comunemente ed erroneamente nota con il solo nome di rasta, si sta diffondendo da anni anche in Occidente fino a diventare quella che possiamo ormai riconoscere come una moda.

Nell’immaginario collettivo i concetti solitamente legati a questo tipo di acconciatura sono pochi e confusi, troppo spesso anche tra chi se ne fa portatore. Questi sono riassumibili in tre parole chiave: Rasta – Bob Marley – Marijuana.

Non sbagliato, ma sicuramente non corretto.Allora cosa sono, cosa rappresentano realmente queste ciocche ribelli?

Prima di tutto è necessaria una puntualizzazione. Descrivere con la parola rasta la capigliatura è impreciso: essa indica in realtà un fedele della religione rastafariana, a cui tuttavia questo tipo di acconciatura è strettamente legato. La parola corretta da usare è quella inglese di dreadlocks, da dread (terribile) e lock (ciocca). Ma cosa hanno di così terribile le famose treccine?

La loro genesi dura e sanguinosa, sicuramente.
E’ il 1952 in Kenya, Stato africano colonizzato ma non piegato in cui gli Inglesi tentano di affermare con la forza la propria supremazia. Le rappresaglie e le esecuzioni sommarie, oltre che l’incarcerazione nei 150 campi di concentramento noti con il nome di Pipeline, mietono migliaia di vittime.

In questo momento di repressione i Mau Mau, ribelli kenyoti del popolo dei Gikuyu, organizzatisi nel Kenya Land and Freedom Army si ritirano nelle foreste dei monti Aberdare per organizzare la resistenza. Qui giurano di non tagliarsi più i capelli finché i bianchi usurpatori non saranno cacciati dalle loro terre. Cominciano quindi a raccoglierli in trecce secondo un’acconciatura tradizionale in diverse parti dell’Africa: nascono così i dreadlocks, gli intrichi del terrore simbolo di lotta all’oppressore.

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La foto accanto ritrae il più famoso leader dei guerriglieri Mau Mau, Dedan Kimathi. Quando egli venne a sapere che gli Inglesi non avevano un suo identikit fece avere loro questa istantanea scattata nella foresta: sorriso di scherno e corti dreadlocks ritti attorno alla testa; erano i primi mesi di guerriglia. Nel ’56 fu catturato e in seguito giustiziato.
Oggi nel centro di Nairobi sorge una statua che lo rappresenta: fucile e pugnale in mano, lunghi dreads sciolti, perenne e indomita sfida all’imperialismo bianco.

Queste storie di resistenza africana colpirono al cuore gli adepti di un culto che da una ventina d’anni si stava diffondendo in Jamaica e tra le comunità afroamericane dei Caraibi: il Rastafarianesimo, sincretismo tra le grandi religioni monoteiste e culti locali africani. Nato e diffuso tra gli schiavi in cerca di punti di riferimento e delle radici da cui erano stati strappati, questa religione ha in Jah il proprio dio, in Hailé Selassié-I (l’imperatore d’Etiopia che aveva combattuto contro l’imperialismo dell’Italia fascista) la sua incarnazione e nel ritorno in Africa il suo messaggio.

Le similitudini tra la lotta kenyota ed etiope contro Babylon, cioè l’Occidente bianco e invasore, e quelle che ogni giorno gli Afroamericani nei Caraibi dovevano affrontare contro i soprusi di una società razzista e ancora strettamente legata a impostazioni di tipo schiavistico, facilitarono la connotazione ideologica dei dreadlocks come simbolo comune di resistenza.

Nelle comunità Rasta fu immediata anche l’assimilazione tra la fiera capigliatura africana e la criniera del Leone di Giuda, emblema di Hailé Selassié I… “rastaman a lion”.

A partire dalla fine degli anni ’60 la musica reggae si fece portatrice dei messaggi sociali-culturali-ideologici e religiosi del Rastafarianesimo e di tutte le popolazioni afroamericane oppresse che vedevano nel ritorno alla dignità e a Zion (la madrepatria Africa) l’obiettivo ultimo. I dreadlocks divennero immediatamente segni identificativi caratteristici di questi musicisti che portavano vibrazioni in levare dalla Jamaica, all’Inghilterra, ai palchi di tutto il mondo. Essi infine nell’immaginario comune si legarono saldamente alla figura più rappresentativa del reggae: Bob Marley, che se ne fece ambasciatore nel mondo.

Come spesso accade i personaggi molto carismatici e influenti tendono con il loro magnetismo a catalizzare le attenzioni e a lasciare una traccia talmente vivida da modificare in parte quella che è, in questo caso, la concezione del reggae, dei dreadlocks e (perché no?) della marijuana da qui in poi.

In quest’epoca di facili mode, di capitalismo dilagante, di falsi idoli e di tutto ciò che la parola Babylon può oggi rappresentare per noi, resta quindi importante ricordarsi della vera storia dei dreadlocks, le terribili ciocche che attraverso decenni di resistenza e lotte portano fino a noi il loro fiero messaggio di libertà.

Dario TitanBoa

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Bless The Ladies @ Edoné – 14 Marzo

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Si avvicina la Festa della Donna e come ogni 8 Marzo ci si ritrova a festeggiare e ricordare le difficoltà che le donne nel corso della storia hanno superato, ottenendo il diritto al voto, acquisendo competenze e credibilità nell’ambito lavorativo, proseguendo la lotta per l’emancipazione, contro lo sfruttamento ed la violenza.

BergamoReggae, che è da sempre un’Associazione attenta alle tematiche sociali, da diversi anni organizza una serata dedicata alle donne nella quale esprime sin dal titolo, Bless The Ladies, l’importanza ed il rispetto che riserva ad esse.

Aiutandosi con la musica e la voce delle artiste del mondo reggae, a partire da Marcia Griffiths, Rita Marley, Dawn Penn, che con ironia e passionalità incitavano le loro contemporanee a ribellarsi all’oppressione giamaicana, passando per Tanya Stephens, autrice di testi arrabbiati che riflettono la difficile situazione di molte donne, nella vita privata e nella condizione lavorativa, fino ad arrivare alle figure più recenti di Mama Marjas, Cecile, Macka Diamond, Lady Saw.

BergamoReggae vuole ricordare al proprio pubblico come ancora oggi il desiderio delle donne di lottare per le pari opportunità sia forte e quanto sia difficile per loro emergere all’interno di una realtà tuttora prettamente maschilista.

L’intera serata si svolgerà all’Edonè di Bergamo, in via Gemelli, e vedrà esibirsi alcune delle figure femminili della città che collaborano con BergamoReggae: a suonare ci saranno Laura, Presidente dell’Associazione, e Federica, arrivata da Roma qualche mese fa con la voglia di proseguire il proprio percorso musicale.

L’atmosfera sarà scaldata dalle voci di Giulia Spallino, cantautrice dal timbro soul e conosciuta da anni in città per via delle numerose collaborazioni e concerti, e di Awa Mirone, giovane talento impegnato in progetti di musica dub e membro del duo Shame&Skandal.

E’ prevista anche l’esibizione del corpo di ballo di AmericanaExotica, gruppo di ragazze appassionate di danza e capitanate da Beatrice Secchi, insegnante e fondatrice dell’associazione stessa.

L’ingresso sarà assolutamente gratuito, e vuole coinvolgere uomini e donne nel tentativo di vivere una serata in cui insieme al divertimento ci sia una sorta di sensibilizzazione rispetto ad un tema tanto attuale quanto a volte dimenticato.

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Reggae Round Italy: Isla Sound @ Pacì Paciana – 22 Febbraio

Bergamoreggae, in occasione del secondo appuntamento del ciclo Reggae Round Italy, è orgogliosa di portare in città uno dei sound più noti della penisola: Isla Sound.

Attivo dal 2003, il sound cagliaritano propone musica reggae a 360° con canzoni speciali e ricercate da proporre per la felicità degli ascoltatori. Isla, pure impegnato nei progetti Haul & pull up e Unity Culture, si presenta a Bergamo accompagnato da diversi cantanti. Primo fra tutti Rootsman I, uno dei frontman dei Train To Roots che canterà le nuove produzioni tratte dal suo nuovo album solista Some Songs, prodotto da Cuba Rec.

Ad arricchire lo show ci sarà anche Momar Gaye, il cantante senegalese nato a Dakar, che farà ballare tutti coi pezzi tratti dall’ultimo album Exodus, in cui vanta collaborazioni con alcuni degli artisti più importanti della scena reggae internazionale. Momar nell’ultimo anno si è tolto grandi soddisfazioni partecipando al Rototom Sunsplash, al Medio Giamaicano Reggae Festival in Sardegna e all’Overjam in Slovenia (festival di cui Bergamoreggae è partner ufficiale).

Per non farci mancare proprio niente, alla serata parteciperanno anche Sista Namely e Anthony Screwface. La prima è una cantautrice appartenente alla band sarda Dubinisland e si esibisce sin dagli inizi accanto ad artisti come Africa Unite e gli stessi Train to Roots. Nel 2012 è uscito il primo album da solita, Freedom, oltre ad alcuni singoli come Without Me e Mi basta il mare.

Screwface infine è l’eclettico cantante agile a muoversi su tutte le sfumature del reggae, un MC che affronta in modo consapevole le tematiche sociali senza mai cadere nella banalità. Ha condiviso il palco con artisti italiani come Brusco, Boomdabash e Fido Guido, e negli ultimi anni ha prodotto un album intitolato È così che va, lavoro ricco di collaborazioni che riflette la grinta dell’artista.

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