Intervista a BoomDaBash


Warning: Use of undefined constant user_level - assumed 'user_level' (this will throw an Error in a future version of PHP) in /home/w19056/domains/bergamoreggae.org/public_html/bgr/wp-content/plugins/ultimate-google-analytics/ultimate_ga.php on line 524

BoomDaBashRaccontateci un po’ la vostra storia. Come nasce Boomdabash??
Payà: Boomdabash nasce come sound system da un’idea di Blazon, nel 2002. All’inizio eravamo un team di dj con 2 mc, Biggie e Payà, ci eravamo costruiti un nostro impianto e lavoravamo come un sound system vero e proprio.

Dal sound system alla vittoria all’MTV New Generation contest 2011. Il tutto grazie al lavoro di anni e soprattutto grazie all’ultimo disco Mad(E) in Italy. Ci raccontate come è nato questo vostro secondo disco??
P: Il disco per l’80% è prodotto da noi. Al suo interno ci sono collaborazioni con MacroMarco, Brusco ed altri nostri amici. Il lavoro di produzione è fatto da professionisti, musicisti per gli arrangiamenti e Ketra alla produzione. Lui è il membro più recente di BdB. Viene da Vasto, in Abruzzo. Lo abbiamo conosciuto ad una dancehall. Ai tempi cantava, ma per fortuna si è dato alla produzione (risate).

Quali sono i vs ruoli nel sound??
Biggie: Blazon si occupa di fare ripigliare tutti. Poi per fortuna c’è Gianpaolo, il nostro manager, che è arrivato da poco e ci segue il tour dall’inizio alla fine.

Una domanda scontata. Come mai questa scelta di cantare per metà in patwa jamaicano e per metà in salentino??
P: Biggie cantava già in un gruppo punk in inglese. Ci incontrammo e nacque una prima collaborazione che portò all’incisione del nostro primo singolo: “Bloody streetz”. La scelta di utilizzare due lingue così diverse ci permette di comunicare a due tipi diversi di gente.

Ascoltando i vostri testi con attenzione si coglie una dose massiccia di denuncia sociale, come nel vero reggae delle origini. Da chi prendete spunto??
P: Nel 2012 non si può che prendere spunto da tutto. Siamo partiti con l’esempio forte dei Sud Sound System, che hanno iniziato a farmi capire come si stava su un palco di fronte alle persone. Ho imparato seguendoli in dancehall e sperimentando sulla mia pelle cosa significa intrattenere.
B: Traiamo comunque ispirazione da molti altri generi, non solo dal reggae. Si sente bene anche in Mad(E) in Italy.
Poi senza dubbio ci rifacciamo comunque alla scena europea, per cui: Gentleman, Alborosie, i vecchi Reggae National Tickets e via di seguito.

Progetti futuri?? Dopo il singolo per l’estate “Danger” che avete in cantiere??
P: Stiamo lavorando ad un nuovo disco che dovrebbe uscire verso la primavera prossima. Finiremo questo tour estivo e vedremo di chiuderci in studio a partorire.

Prepio