{"id":4080,"date":"2011-01-10T21:13:14","date_gmt":"2011-01-10T19:13:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/?p=4080"},"modified":"2011-01-11T18:34:48","modified_gmt":"2011-01-11T16:34:48","slug":"intervista-a-luciano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/2011\/01\/10\/intervista-a-luciano\/","title":{"rendered":"Intervista a Luciano"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-4081\" href=\"http:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/2011\/01\/10\/intervista-a-luciano\/luciano-jahmsngr\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-4081\" title=\"luciano-jahmsngr\" src=\"http:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/luciano-jahmsngr.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"300\" \/><\/a>Qualche ora prima dell&#8217;inizio del concerto di Luciano al live di Trezzo  mi reco nell&#8217;hotel in cui soggiorna nel tentativo di fare un intervista  al mitico &#8220;The messenjah&#8221;. Chiunque si sia avvicinato al reggae negli  ultimi quindici anni non pu\u00f2 non essere un suo fan. La quantit\u00e0 di  canzoni di qualit\u00e0 e il timbro vocale caldo e inconfondibile fanno di  Luciano una colonna portante della musica jamaicana. E&#8217; forse  l&#8217;interprete pi\u00f9 genuino di una lunga tradizione musicale messa in crisi  dall&#8217;evolversi degli stili. Luciano con la sua musica non si \u00e8 mai  piegato alle mode per compiacere il pubblico, ma ha portato e porta  avanti tuttora la strada cominciata da artisti come Burnin Spear, Bob  Marley e continuata con gente come Dennis Brown e Garnet Silk.<br \/>\nQuando  si ha a che fare con artisti jamaicani nulla \u00e8 scontato a livello di  orari, disponibilit\u00e0 e buona riuscita di ci\u00f2 che si propone di fare.  Negli ultimi dieci anni ho avuto la fortuna di  incontrare molti cantanti jamaicani e spesso ho avuto splendide  esperienze nel confrontarmi con artisti che ai tempi del liceo potevo  solo ascoltare nelle cassettine, fantasticando l&#8217;idea di poterli  ascoltare dal vivo o addirittura conoscere. E&#8217; anche vero che non sempre  le mie aspettative sono state ripagate e artisti di cui idealizzavo la  figura si sono rivelati poi distaccati o poco disponibili.<!--more--><\/p>\n<p>Non \u00e8 certamente il caso di Luciano: appena lo incontro nella hall  dell&#8217;albergo il suo biglietto da visita \u00e8 un sorrisone rassicurante e  alla mia richiesta di poter fare un intervista per il nostro sito si  dimostra subito pi\u00f9 che disponibile. Dopo dieci minuti busso alla sua  porta e, una volta entrato, stranamente \u00e8 lui a ringraziarmi per la  possibilit\u00e0 offertagli di esprimere il suo messaggio in giro per il  mondo. Mi spiega che \u00e8 molto utile poter approfondire e divulgare il pi\u00f9  possibile i diversi aspetti della musica reggae e di tutta la cultura  che ne sta attorno.<br \/>\nQuindi cominciamo&#8230;<br \/>\n<strong>B- Puoi parlarmi degli inizi della tua carriera? quali artisti ti hanno maggiormente influenzato in giovent\u00f9?<\/strong><br \/>\nL- Nel 1992 ho inciso la mia prima canzone &#8220;Ebony and  Ivory&#8221;, influenzato da grandi artisti, alcuni dei quali purtroppo  scomparsi. Tra tutti ovviamente Bob Marley, Peter Tosh, Jimmy Cliff,  Sugar Minott e Burning spear. Tutti grandi artisti. Noi Jamaicani siamo  molto privilegiati perch\u00e8 abbiamo avuto la fortuna di crescere con  grandi musicisti e cantanti, respirando un clima artistico unico. Se  devo scegliere l&#8217;artista che ha maggiormente influenzato la mia  carriera, sicuramente il mio mentore \u00e8 Dennis Brown.<br \/>\n<strong>B- Sfortunatamente quest&#8217;anno abbiamo perso un grande della  musica reggae: Gregory Isaac. Hai mai lavorato con lui o hai un ricordo  speciale di lui?<\/strong><br \/>\nL- Certamente un peccato. Non ho mai avuto modo di  incidere un 7&#8243; con Gregory ma mi \u00e8 capitato di incontrarlo qualche volta  per registrare alcuni dubplates in combination. Proprio quest&#8217;anno,  alcuni mesi prima che ci lasciasse, abbiamo registrato un paio di  combination per un sound inglese. Lui mi seguiva perfettamente  nonostante di solito non lavorassimo insieme, c&#8217;era molta molta  comunicazione e affinit\u00e0 tra noi. Era una persona dotata di grande  charm, gentile e piacevole, una brava persona e un bravo artista. E&#8217; un  peccato che ci abbia lasciato e lo stesso vale per Sugar Minott.<br \/>\n<strong>B- Parlami dello show di questa sera. Quali canzoni tratte dagli ultimi album proporrai?<\/strong><br \/>\nL- L&#8217;album &#8220;Write my name&#8221; non \u00e8 ancora uscito ufficialmente,  quindi non canter\u00f2 ancora nessuna canzone. Dell&#8217;album uscito pochi mesi  fa &#8220;United States of Africa&#8221; canter\u00f2 solo poche canzone tra cui, anche  se non \u00e8 molto recente perch\u00e8 l&#8217;ho incisa qualche anno fa, &#8220;A no like we  no like them\u2019 che piace molto a me e alla gente. Per il resto, credo  che canter\u00f2 tutte le mie vecchie canzoni, perch\u00e8 sono le pi\u00f9 conosciute  ed \u00e8 quello che la gente vuole sentire.<br \/>\n<strong>B- Cosa pensi della situazione della musica reggae odierna,  possiamo ancora chiamarla &#8220;reggae&#8221; e che futuro vedi per la musica  Jamaicana in quest&#8217;epoca di sonorit\u00e0 e stili differenti?<\/strong><br \/>\nL- Il vero reggae \u00e8 sempre il reggae. Come una pianta che pian  piano cresce, i rami si allontanano sempre pi\u00f9 dal tronco principale, ma  alcuni finiscono per seccare e cadono. Cos\u00ec \u00e8 successo per il reggae:  c&#8217;\u00e8 un limite, ci sono dei rami troppo lontani dal tronco principale.  Dopo il raggamuffin e la dancehall alcuni artisti o produttori si sono  avvicinati quasi alla tecno. Ci\u00f2 che fanno oggi molti giovani artisti in  Jamaica non \u00e8 reggae. Il vero reggae ,con cui siamo cresciuti, \u00e8 quello  di Bob Marley, Peter Tosh, Dennis Brown e degli artisti che ho citato  prima. Quello che fanno adesso io lo chiamo &#8220;streggae&#8221;.<br \/>\n<a rel=\"attachment wp-att-4082\" href=\"http:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/2011\/01\/10\/intervista-a-luciano\/luciano\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-4082\" title=\"luciano\" src=\"http:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/luciano.gif\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"260\" \/><\/a><br \/>\n<strong>B- Parliamo un po&#8217; della Jamaica.  Quest&#8217;estate in tutto il mondo sono giunte dall&#8217;isola immagini di  violenza causate dall&#8217;arresto di &#8220;Dudus&#8221; Coke. La violenza nel ghetto  jamaicano \u00e8 sempre stata cos\u00ec grave, ma solo oggi i media del mondo se  ne occupano, oppure la violenza ha subito un incremento nel corso del  tempo?<\/strong><br \/>\nL- Penso che il tasso di violenza sia cresciuto ovunque,  non solo in Jamaica, ma in tutto il mondo, specialmente nella comunit\u00e0  nera. Il commercio e la distribuzione di armi sono aumentati. Gi\u00e0 negli  anni settanta-ottanta le armi venivano utilizzate come merce di scambio  per comprare marjiuana o in cambio di cibo e a loro volta le armi  venivano utilizzate per difendere i traffici illeciti, armi per il  controllo del territorio, armi per difesa personale. Sempre pi\u00f9 armi. Ci  sono state molte infiltrazioni all&#8217;interno del ghetto da parte dei  nemici del popolo Giamaicano, gente che aveva interesse economico, e non  solo economico, che ci fosse questa violenza e che fossero alimentate  le divisioni tra la persone.<br \/>\nIo penso che questi  nemici del popolo Giamaicano e della comunit\u00e0 nera in genere si siano  resi conto che siamo sopravvissuti a centinaia di anni di schiavit\u00f9 e  nonostante le sofferenze patite eravamo ancora in piedi. Una volta che  la  Jamaica si \u00e8 resa indipendente c&#8217;erano ottime prospettive, grazie anche  alla musica e allo sport, discipline in cui siamo al top. La Jamaica si  stava facendo conoscere per le sue qualit\u00e0 migliori. E mentre molti  artisti mostravano la parte migliore della Jamaica, qualcuno ha voluto  boicottarci e distruggerci. Hanno voluto destabilizzare la nostra  crescita. I politici stessi per primi hanno alimentato per anni questo  clima e sono stati compiacenti con chi introduceva armi e droga  all&#8217;interno dei ghetti. Ma la situazione \u00e8 sfuggita di mano ed \u00e8  degenerata. Ora anche i politici che vogliono migliorare la situazione  non riescono a riportare la calma perch\u00e8 ci si \u00e8 spinti troppo oltre.  Non \u00e8 facile la situazione e non sar\u00e0 facile uscirne. Ma chi ha  contribuito a tutto questo non potr\u00e0 sfuggire in eterno alle proprie  responsabilit\u00e0, c&#8217;\u00e8 un giudizio a cui nessuno pu\u00f2 sfuggire e non parlo  di giustizia terrena.<br \/>\n<strong>B- Cosa pu\u00f2 fare la musica in tutto ci\u00f2? quale ruolo hanno  gli artisti? La musica \u00e8 solo lo specchio della societ\u00e0 o gli artisti  possono fare qualcosa per migliorare la situazione?<\/strong><br \/>\nL- La musica \u00e8 molto importante. Molti artisti con le loro  canzoni hanno educato la gente e senza questi artisti la situazione  sarebbe stata peggiore, su questo non c&#8217;\u00e8 dubbio. Io con la mia musica e  con alcune canzoni ho cercato di contribuire a divulgare un visione  della societ\u00e0 diversa, con un approccio pi\u00f9 spirituale alla realt\u00e0.  Penso ad esempio a canzoni con Lord give me strength, Sweep over my soul  etc etc.<br \/>\nChi canta di violenza e la esalta non fa il bene della  societ\u00e0, indubbiamente i nostri messaggi hanno un effetto potente su chi  ci ascolta e non dobbiamo scordarcelo. Non penso che la violenza di cui  ho parlato prima sia colpa dei cantanti, ma indubbiamente i cantanti  possono avere un&#8217;influenza positiva sul pubblico. Penso che, visto che  la musica \u00e8 una grande risorsa per la Giamaica, sarebbe utile che il  governo investisse maggiormente sugli artisti, in particolare sugli  artisti che esprimono messaggi positivi di pace e  unit\u00e0, sponsorizzando scuole di musica e concerti.<br \/>\n<strong>B- Alcuni artisti Giamaicani spesso riscontrano delle  difficolt\u00e0 a suonare in Europa per il contenuto di alcuni loro testi, in  particolare per quanto riguarda le liriche omofobiche.<br \/>\nMa  l&#8217;avversione nei confronti degli omossessuali \u00e8 sempre stata cos\u00ec ma  solo recentemente negli ultimi vent&#8217;anni si sono diffusi questi testi o  anche in questo caso il problema \u00e8 aumentato. Come mai negli anni &#8217;70  non c&#8217;erano tutti questi testi omofobi?<\/strong><br \/>\nL- Sai, i contenuti dei testi degli artisti spesso tendono a  ripetersi e dopo un po&#8217; gli artisti cercano nuove strade, nuovi temi e  osservano la risposta del pubblico. Se il pubblico, che spesso a causa  della scarsa alfabetizzazione non ha gli strumenti per capire cosa sia  giusto e cosa sbagliato, si esalta e d\u00e0 grandi forward su tematiche  omofobiche altri artisti seguiranno questa tendenza e cos\u00ec \u00e8 successo.  Noi artisti rastafariani abbiamo sempre cantato di unit\u00e0, pace e  speranza, non parliamo mai di giudizio terreno. Non spetta a noi  giudicare la condotta di vita delle altre persone, c&#8217;\u00e8 un giudizio dopo  la morte ed \u00e8 quello dell&#8217;Onnipotente, spetta a lui giudicare se hai  vissuto facendo del bene o facendo del male, non spetta a noi giudicare.  Noi dobbiamo solo promuovere messaggi positivi di amore.<br \/>\n<a rel=\"attachment wp-att-4083\" href=\"http:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/2011\/01\/10\/intervista-a-luciano\/luciano-300x234\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-4083\" title=\"luciano-300x234\" src=\"http:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/luciano-300x234.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"234\" \/><\/a><br \/>\n<strong>B- Un&#8217;ultima domanda. Il mercato del vinile  \u00e8 in crisi. Sempre meno canzoni vengono stampate su vinile e sempre pi\u00f9  artisti decidono di vendere le proprie produzioni online su I-tunes per  esempio. Pensi che sia un peccato che questa tradizione stia  scomparendo?<\/strong><br \/>\nL- Bene, io non sono cos\u00ec pessimista. Perch\u00e8 quello che conta \u00e8 il messaggio che la musica reggae promuove non il supporto.<br \/>\nNon  puoi fermare il progresso, non bisogna combattere la tecnologia, ma  bisogna impegnarsi per farne un buon uso. L&#8217;artista deve seguire la  tecnologia. Nel corso degli anni la musica e la tecnologia legata alla  musica hanno fatto passi da gigante. Quarant&#8217;anni fa se entravi in  studio non avevi la possibilit\u00e0 di registrare cos\u00ec bene, con continue  prove, con cos\u00ec tante tracce. L&#8217;evoluzione dei programmi di  registrazione e dei mixer ha fatto si che la qualit\u00e0 della musica  migliorasse. Per esempio penso ai vantaggi che un programma come  ProTools ha dato alla registrazione rispetto ai vecchi studi. La maggior  parte dei djs nel mondo inoltre utilizza supporti moderni che non  premiano il vinile e gli artisti devono pur lavorare stando al passo coi  tempi. L&#8217;importante \u00e8 che la tecnologia, non solo nel campo della  musica,  venga utilizzata per aiutare la gente, per unire, per portare pace, non  per opprimere e soffocare la gente. Se la tecnologia pu\u00f2 aiutare il mio  lavoro e rende pi\u00f9 facile la divulgazione del mio messaggio di unit\u00e0,  pace e amore non ci vedo nulla di male. Un po&#8217; mi dispiace che il vinile  venga utilizzato sempre meno, anche in Giamaica i giradischi vengono  utilizzati poco oramai, \u00e8 quasi difficile trovare i pezzi di ricambio se  si rompe qualcosa. E&#8217; un po&#8217; come un&#8217;auto d&#8217;epoca: \u00e8 affascinante, ma  se rompi un pezzo hai qualche difficolt\u00e0 a ritrovare il pezzo che ti  serve. <\/p>\n<p>Finita l&#8217;intervista mi ringrazia nuovamente per le  tematiche affrontate, ma ovviamente sono io a doverlo ringraziare per  avermi dato la possibilit\u00e0 di approfondire alcuni argomenti e per  l&#8217;educazione e la disponibilit\u00e0 dimostrata.<br \/>\nBaje<\/p>\n<p><object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"480\" height=\"385\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/FHh-T8FCTa8?fs=1&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"480\" height=\"385\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/FHh-T8FCTa8?fs=1&amp;hl=it_IT\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\"><\/embed><\/object><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche ora prima dell&#8217;inizio del concerto di Luciano al live di Trezzo mi reco nell&#8217;hotel in cui soggiorna nel tentativo di fare un intervista al mitico &#8220;The messenjah&#8221;. 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