{"id":5778,"date":"2012-07-19T16:21:34","date_gmt":"2012-07-19T14:21:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/?p=5778"},"modified":"2012-11-12T10:03:49","modified_gmt":"2012-11-12T08:03:49","slug":"bergamoreggae-sunfest-2012-cucina-con-intervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/2012\/07\/19\/bergamoreggae-sunfest-2012-cucina-con-intervista\/","title":{"rendered":"Bergamoreggae Sunfest 2012: cucina con (inter)vista"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-5779\" title=\"563269_329797297108352_710744177_n\" src=\"http:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/563269_329797297108352_710744177_n-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/p>\n<p>Molti bergamaschi lo conoscono come l\u2019orefice del quartiere di Colognola. Altri, pi\u00f9 aggiornati, come il giovane imprenditore che ha rinunciato all\u2019avviata bottega di famiglia per dedicarsi full-time all\u2019attivit\u00e0 di cuoco a domicilio. Il pubblico del Sunfest 2011 si ricorda certamente di lui per l\u2019indimenticabile Reggaeburger. Ma per tutti \u00e8, essenzialmente, \u201cil Quincy\u201d.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nIncontrando al Parco della Trucca Marco Quincy Sala, cuore e anima della cucina del festival, non possiamo fare a meno di chiedergli subito il motivo del soprannome con cui \u00e8 noto ai pi\u00f9. \u00abFrequentavo da poco una compagnia nuova, dove quasi nessuno aveva ancora imparato il mio nome. Una notte, all\u2019uscita da un locale, ho visto un ragazzo tutto vestito di bianco che mi ha ricordato Quincy, il patologo legale protagonista di una fra le prime serie TV americane che fondevano il genere medico con quello poliziesco, e ho iniziato a chiamarlo cos\u00ec, tra le risate degli amici. Con il risultato che, dal giorno dopo, persino i pochi che sapevano che mi chiamo Marco hanno cominciato a chiamarmi Quincy. E Quincy sono rimasto\u00bb.<\/p>\n<p>Come il suo soprannome anche il suo amore per la cucina \u00e8 nato dalle serate e dalle vacanze con gli amici, momenti in cui non perdeva occasione per esprimere la sua creativit\u00e0 culinaria, perch\u00e9 secondo Quincy \u00abLa tavola \u00e8 soprattutto un luogo di aggregazione, un modo per stabilire legami fra le persone\u00bb.<\/p>\n<p>Negli anni ha continuato a coltivare la sua passione come un hobby; ha frequentato un corso di cucina, ma \u00e8 rimasto professionalmente legato all\u2019oreficeria di famiglia. \u00abPoi ho realizzato che il solo tempo libero non bastava pi\u00f9 a contenere una passione tanto grande: volevo che la gioia di cucinare per gli altri diventasse la quotidianit\u00e0. Cos\u00ec ho deciso di dare un taglio a quella \u201cdoppia vita\u201d e ho scelto di essere un cuoco a tempo pieno\u00bb.<\/p>\n<p>Un cuoco a domicilio, per l\u2019esattezza. Da allora Quincy porta la sua inventiva nelle case di quanti lo chiamano per offrire ai propri ospiti pranzi e cene degni del miglior ristorante nell\u2019intima atmosfera domestica. E lo fa con l\u2019attenzione sempre rivolta alla qualit\u00e0 degli ingredienti (\u00abSi possono avere materie prime genuine senza rinunciare alla convenienza, basta saperle cercare\u00bb) e alla cura nella preparazione di ogni piatto, anche il pi\u00f9 semplice.<\/p>\n<p>\u00abQualit\u00e0 e cura che vorrei rimanessero intatte nel passaggio dai piccoli numeri dei pasti che preparo a domicilio ai grandi numeri del festival. \u00c8 questa l\u2019idea che mi guida nelle scelte per la cucina del Sunfest\u00bb ci dice Quincy, che \u00e8 entrato nell\u2019orbita di Bergamoreggae qualche anno fa grazie al comune interesse per la musica ed \u00e8 stato accolto con tale entusiasmo dalla crew da essere nominato \u201csocio onorario\u201d.<\/p>\n<p>Prima del suo arrivo di cucina al Sunfest nemmeno si parlava. \u00abC\u2019era solo la pizzeria\u00bb ricorda. \u00abL\u2019anno scorso abbiamo deciso di tentare l\u2019esperimento, senza sapere come sarebbe andata. Ed \u00e8 andata bene, tanto che quest\u2019anno sono di nuovo qui, insieme al mio socio Michele Mora, con un menu che riprende le scelte vincenti dell\u2019edizione 2011, arricchendole. Accanto a uno \u201czoccolo duro\u201d costituito, oltre che dall\u2019ormai leggendario Reggaeburger, da piatti tipici della Bergamasca e delle numerose feste che la animano nella stagione estiva (a fare la parte del leone saranno i primi della tradizione: casoncelli e, per i vegetariani, scarpinocc), abbiamo deciso di proporre alcune novit\u00e0. Ogni giorno, ad esempio, ci sar\u00e0 un piatto a sorpresa: qualcosa di fresco, nuovo e, come sempre, realizzato con prodotti di qualit\u00e0. \u00c8 cos\u00ec che lavoriamo. Anche il nostro hamburger, piatto in s\u00e9 universalmente diffuso, deve il suo gusto inconfondibile \u2013 ci\u00f2 che ne fa un Reggaeburger \u2013 alla cura nella scelta degli ingredienti e degli accostamenti. Il tutto, ci tengo a sottolinearlo, a un prezzo davvero accessibile\u00bb.<\/p>\n<p>Ma per la quinta edizione del festival Quincy ha in mente altro ancora. \u00abDi solito la cucina lavora solo la sera. Quest\u2019anno, per\u00f2, introdurremo il pranzo domenicale con la crew di Bergamoreggae, cui sar\u00e0 possibile partecipare su prenotazione gustando un menu appositamente creato. Perch\u00e9,\u00bb conclude Quincy \u00abche sia sotto il palco, nella dancehall o intorno a una tavola ben imbandita, il Bergamoreggae Sunfest \u00e8 soprattutto un\u2019occasione per stare insieme\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti bergamaschi lo conoscono come l\u2019orefice del quartiere di Colognola. Altri, pi\u00f9 aggiornati, come il giovane imprenditore che ha rinunciato all\u2019avviata bottega di famiglia per dedicarsi full-time all\u2019attivit\u00e0 di cuoco a domicilio. Il pubblico del Sunfest 2011 si ricorda certamente di lui per l\u2019indimenticabile Reggaeburger. Ma per tutti \u00e8, essenzialmente, \u201cil Quincy\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":70,"featured_media":5779,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-5778","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5778","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/70"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5778"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5778\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5932,"href":"https:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5778\/revisions\/5932"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5779"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5778"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5778"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5778"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}