{"id":6389,"date":"2014-03-15T16:07:26","date_gmt":"2014-03-15T14:07:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/?p=6389"},"modified":"2014-03-15T16:07:26","modified_gmt":"2014-03-15T14:07:26","slug":"dont-cut-off-your-dreadlocks","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/2014\/03\/15\/dont-cut-off-your-dreadlocks\/","title":{"rendered":"Don&#8217;t Cut Off Your Dreadlocks"},"content":{"rendered":"<p>La cosiddetta <em>capigliatura rasta<\/em>, comunemente ed erroneamente nota con il solo nome di rasta, si sta diffondendo da anni anche in Occidente fino a diventare quella che possiamo ormai riconoscere come una moda.<\/p>\n<p>Nell\u2019immaginario collettivo i concetti solitamente legati a questo tipo di acconciatura sono pochi e confusi, troppo spesso anche tra chi se ne fa portatore. Questi sono riassumibili in tre parole chiave: Rasta &#8211; Bob Marley \u2013 Marijuana.<\/p>\n<p>Non sbagliato, ma sicuramente non corretto.Allora cosa sono, cosa rappresentano realmente queste ciocche ribelli?<\/p>\n<p>Prima di tutto \u00e8 necessaria una puntualizzazione. Descrivere con la parola <em>rasta<\/em> la capigliatura \u00e8 impreciso: essa indica in realt\u00e0 un fedele della religione rastafariana, a cui tuttavia questo tipo di acconciatura \u00e8 strettamente legato. La parola corretta da usare \u00e8 quella inglese di <em>dreadlocks<\/em>, da <em>dread<\/em> (terribile) e <em>lock<\/em> (ciocca). Ma cosa hanno di cos\u00ec terribile le famose treccine?<\/p>\n<p>La loro genesi dura e sanguinosa, sicuramente.<br \/>\nE\u2019 il 1952 in Kenya, Stato africano colonizzato ma non piegato in cui gli Inglesi tentano di affermare con la forza la propria supremazia. Le rappresaglie e le esecuzioni sommarie, oltre che l\u2019incarcerazione nei 150 campi di concentramento noti con il nome di Pipeline, mietono migliaia di vittime.<\/p>\n<p>In questo momento di repressione i Mau Mau, ribelli kenyoti del popolo dei Gikuyu, organizzatisi nel Kenya Land and Freedom Army si ritirano nelle foreste dei monti Aberdare per organizzare la resistenza. Qui giurano di non tagliarsi pi\u00f9 i capelli finch\u00e9 i bianchi usurpatori non saranno cacciati dalle loro terre. Cominciano quindi a raccoglierli in trecce secondo un\u2019acconciatura tradizionale in diverse parti dell\u2019Africa: nascono cos\u00ec i dreadlocks, gli intrichi del terrore simbolo di lotta all\u2019oppressore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6391 alignright\" alt=\"KIMATHI1\" src=\"http:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/KIMATHI1.jpg\" width=\"250\" height=\"373\" srcset=\"https:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/KIMATHI1.jpg 250w, https:\/\/www.bergamoreggae.org\/bgr\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/KIMATHI1-201x300.jpg 201w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/p>\n<p>La foto accanto ritrae il pi\u00f9 famoso leader dei guerriglieri Mau Mau, Dedan Kimathi. Quando egli venne a sapere che gli Inglesi non avevano un suo identikit fece avere loro questa istantanea scattata nella foresta: sorriso di scherno e corti dreadlocks ritti attorno alla testa; erano i primi mesi di guerriglia. Nel \u201956 fu catturato e in seguito giustiziato.<br \/>\nOggi nel centro di Nairobi sorge una statua che lo rappresenta: fucile e pugnale in mano, lunghi dreads sciolti, perenne e indomita sfida all\u2019imperialismo bianco.<\/p>\n<p>Queste storie di resistenza africana colpirono al cuore gli adepti di un culto che da una ventina d\u2019anni si stava diffondendo in Jamaica e tra le comunit\u00e0 afroamericane dei Caraibi: il Rastafarianesimo, sincretismo tra le grandi religioni monoteiste e culti locali africani. Nato e diffuso tra gli schiavi in cerca di punti di riferimento e delle radici da cui erano stati strappati, questa religione ha in Jah il proprio dio, in Hail\u00e9 Selassi\u00e9-I (l\u2019imperatore d\u2019Etiopia che aveva combattuto contro l\u2019imperialismo dell\u2019Italia fascista) la sua incarnazione e nel ritorno in Africa il suo messaggio.<\/p>\n<p>Le similitudini tra la lotta kenyota ed etiope contro Babylon, cio\u00e8 l\u2019Occidente bianco e invasore, e quelle che ogni giorno gli Afroamericani nei Caraibi dovevano affrontare contro i soprusi di una societ\u00e0 razzista e ancora strettamente legata a impostazioni di tipo schiavistico, facilitarono la connotazione ideologica dei dreadlocks come simbolo comune di resistenza.<\/p>\n<p>Nelle comunit\u00e0 Rasta fu immediata anche l\u2019assimilazione tra la fiera capigliatura africana e la criniera del Leone di Giuda, emblema di Hail\u00e9 Selassi\u00e9 I\u2026 <em>&#8220;rastaman a lion&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>A partire dalla fine degli anni \u201960 la musica reggae si fece portatrice dei messaggi sociali-culturali-ideologici e religiosi del Rastafarianesimo e di tutte le popolazioni afroamericane oppresse che vedevano nel ritorno alla dignit\u00e0 e a Zion (la madrepatria Africa) l\u2019obiettivo ultimo. I dreadlocks divennero immediatamente segni identificativi caratteristici di questi musicisti che portavano vibrazioni in levare dalla Jamaica, all\u2019Inghilterra, ai palchi di tutto il mondo. Essi infine nell\u2019immaginario comune si legarono saldamente alla figura pi\u00f9 rappresentativa del reggae: Bob Marley, che se ne fece ambasciatore nel mondo.<\/p>\n<p>Come spesso accade i personaggi molto carismatici e influenti tendono con il loro magnetismo a catalizzare le attenzioni e a lasciare una traccia talmente vivida da modificare in parte quella che \u00e8, in questo caso, la concezione del reggae, dei dreadlocks e (perch\u00e9 no?) della marijuana da qui in poi.<\/p>\n<p>In quest\u2019epoca di facili mode, di capitalismo dilagante, di falsi idoli e di tutto ci\u00f2 che la parola <em>Babylon<\/em> pu\u00f2 oggi rappresentare per noi, resta quindi importante ricordarsi della vera storia dei dreadlocks, le terribili ciocche che attraverso decenni di resistenza e lotte portano fino a noi il loro fiero messaggio di libert\u00e0.<\/p>\n<p>Dario TitanBoa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cosiddetta capigliatura rasta, comunemente ed erroneamente nota con il solo nome di rasta, si sta diffondendo da anni anche in Occidente fino a diventare quella che possiamo ormai riconoscere come una moda. 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