People Kill People – Il report e L’audio

E finalmente anche audio

Il Report

Non sono ancora passate 24 ore e ho ancora negli occhi le immagini di una serata splendida filata via liscia senza nessun intoppo.
Rinnovo i complimenti ai tre partecipanti Mighty Sound,Rising Hope e Pipeline che si sono sfidati con lo spirito giusto: cattiveria sul palco, sfratellamento lontano dalla consolle.

PRE-CLASH:

È tanto che aspettiamo questo clash e finalmente il giorno è arrivato. E’ il primo clash “serio” che organizziamo e l’entusiasmo di cimentarci in quest’ennesima prova si riscontra nella galva di tutta l’associazione, ognuno col suo sbattimento , ognuno con la sua parte di responsabilità.. alle 17 scatta il monta-monta: impianto , doppia consolle, proiettore count-down, spese varie.

Alle 18.30 il primo incontro tra i sounds. Si creano subito i presupposti per una “piazza” professionale e i bresciani si distinguono immediatamente per il loro spirito operaio e per l’amore per gli strumenti (benedetto Alverman); c’è subito un tentativo di attentare alle facoltà psicofisiche della giuria.
Non è ancora iniziato il clash, ma c’è già chi si prende il primo forward: i cuochi, capitanati dall’Ammiraglio, appesantiscono i sounds con un banchetto serio a base di bruschette, torte salate e pasta panna e salsiccia.. nel frattempo la cassa apre e incominciano alla spicciolata ad arrivare i primi clash fanatics oltre ai normali frequentatori del centro sociale Pacì Paciana.

Come consuetudine incominciano anche i primi scazzi di chi non vuol pagare 5 euro. Ecco una piccola selezione di scuse addotte: “Sono africano, non pago”, “In un centro sociale bisognerebbe entrare gratis”, “Devo pagare 5 euri per il reggae che mi fa pure cagare?”, “Sono un supporter dei Mighty Sound, devo pagare?”; ma la scusa più gettonata questa sera è “Ho sempre pagato le altre volte, per stasera posso non pagare?”, alla prossima riunione del centro proporrò la promozione “Paghi cinque sere, la sesta è gratis”, ma per questa sera pagano tutti ..

Scherzi a parte, verso 00.30 si incomincia a sentire profumo di clash.

Terminato lo spettacolare warm-up del padrino dell’associazione CapitanAlbi, il presentatore d’eccezione, ED B from NortherLights, introduce la serata spiegando regolamento e mood della serata per i meno avvezzi al clash style. Fortunatamente si nota che, delle 500 persone circa accorse, anche da fuori Bergamo, la maggior parte è lì per vedere una guerra: è un tribudio di fischietti, trombe e quant’altro.

Si procede con l’estrazione: iniziano Rising hope (Como), seguiti da Pipeline(Brescia) e quindi Mighty Sound (Alessandria)

PRIMO SEGMENTO , 10 minuti strickly dub plates:

Rising Hope parte bene e crea subito un buon feeling col pubblico passando new roots di qualità (direi la loro specialità): doppio Beres, Luciano , combo Morgan Heritage-Burro (fw!!).. La massive è calda ed è pronta per gli specifici; non 1, non 2, non 3, bensì 4 di fila: Romain Virgo “Who feels it knows it”, Spectacular “Kille dem sound”, GambatheLenk che rifà Informer sul trailer reloaded, General Levy+General Good , molto apprezzati in terra bergamasca, sullo screw dem.. in sostanza 7 minuti e già molti fw. Altri due pezzi e combo specifica finale di Dreama/Junior sprea/TheoC su reggaelypso . Decisamente un buon round sia per coordinazione tra Mc Tazza e selecta Rab, sia per la scelta di pezzi e specifici, un mix di italiani e jamaicani.

Primo segmento di Pipeline, detentori del titolo. Biguppano la massive. Si capisce che devono tenersela buona, un bresciano a Bergamo non ha vita facile Very Happy
Il primo Max Romeo “Tenament yard” con lirica “Pipeline nah play inna regular style” crea un bel pathos tra la massive, Ward 21 sul ritmo, Stitchie sullo stage show seguito da un altro Stichie sullo sleng teng. Marco Maria al mic un po’ emozionato e il selecta vanno un attimo in confusione. Forse per l’abuso di pull up e per l’eccessivo susseguirsi di pezzi sullo sleng teng( 5 o 6) la massive si raffredda un po’.. Seguono specifico sull’heavenless di Ares di BangBass (mi è stato riferito e potrei aver capito male) e si riscattano con un altro specifico sul ritmo di Half Pint “Greetings” accompagnato dallo speech “Vi ammazziamo come si fumano i bong, one shoot!!”. Furbamente terminano con lo specifico dell’Ammiraglio “Daga det” sullo ska riddim: qui a Bergamo il forward è assicurato. Nel complesso il round non è andato benissimo. Ribadisco che l’eccessiva durata dello sleng teng ha fatto scendere l’hype.

Mighty Sound: inizia con uno speech per sottolineare il flop di Pipeline rispetto a Rising Hope e passano Hopeton James “Going to the cemetery”. Tra intro acapella e pull up perdono 2 minuti. Segue Alborosie “Sound killah” forse specifico (fw), l’mc gioca un po’ coi sounds avversari, cercano degli easy forward con Burro sul golden hen e Sizzla sul lalabella. Un po’ regular e confusi in consolle, la massive non risponde tanto bene. Boom da bash specifico sul killa riddim viene fatto andare un po’ troppo. L’mc , un po’ goffamente, si lancia dal palco tant’è che mi preoccupo della sua incolumità fisica, ma lui dice che è tutto calcolato Very Happy Papa San su mud up, Junior Reid “One blood”, vanno in calando con Sizzla “get to the point” e Capleton sul coolie dance che non fa in tempo a partire. Se devo essere sincero: round così così..

Anche se non sono previsti punti, ED B tasta un po’ il polso della massive. Chiaramente Rising Hope superiori in questo primo round.
Il mio amico Gianluca dimostra di non aver capito un cazzo del clash, quando cerca di salire sul palco urlando: “Dai I-trees che adesso spaccate!!”

SECONDO SEGMENTO: 20 minuti strickly dub plates.

Rising Hope: Tazza prende per il culo un po’ l’mc di Mighty “Clown” per il suo exploit giù dal palco. Partono con un bel Luciano “War” su natural mystic che si prende un bel fw a cui segue una combo Cocoa tea-Buju. Essendo miei amici posso permettermi di dire che avrei speso meglio i miei soldi per questa combo (senza offesa mi raccomando). Un po’ di ritmi classici, taxi , full up, bello specifico di Max Romeo “Israelites” (fw!!), la massive apprezza. Forti della loro amicizia con i ragazzi dell’ Irie Ites records si passano due specifici dei loro artisti , Ilements e Spectacular (fw), un po’ di tune sul Love bump e sul I feel good riddim; bella combo Beres-Marcia e Beres-Bounty, pezzi di spessore e la massive non può non apprezzare. Salgono di ritmo con un po’ di raggamuffin: Beenie, Busy, Vegas, specifico da easy forward con General levy sul Buss me appeal, specifico di Sizzla sul golden hen. Purtroppo commettono il primo errore della serata e playbeccano Bounty “Nah bussiness”, che gli costerà 2 minuti di penalizzazione nel round successivo. Anche loro conoscono la massive bergamasca e si prendono uno dei forward più grossi della serata con “Rum&redbull” di Beenie, il bar esplode!!
Chiudono come si deve con lo specifico di SkarraMucci, “Mysound” sull’After laughter comes tears.. Massive presa bene, altro bel round e buona hype per quasi tutti i 20 minuti.

Pipeline sportivamente si complimentano con Rising Hope, ma poi minacciano calci nel culo col pezzo successivo definito da Marco Maria “skashment”, unione di ska e bashment: De Marco su Carry go bring come. Si sa che i bresciani sono spesso simpatici e originali nelle loro trovate e per la prima volta da quando vedo un clash si suonano un ironico specifico non contro i sounds avversari, ma contro due artisti, JuniorSprea e Dreama, loro amici , colpevoli però di aver registrato troppo spesso specifici contro di loro. L’idea è simpatica se si considera oltretutto che lo specifico viene cantato dal Baro in combo con Willy Valanga, artisti molto apprezzati dalle nostre parti. La gente si prende bene. Anche loro alzano il ritmo con un po’ di raggamuffin, Cutty Ranks “limb by limb” prende un bel fw, crazy night riddim, mud up, Vybz , Burro, Ward 21, specifico di Marco Marijuana sul buss me appeal. La sala non sembra rispondere bene, ma Pipeline tira fuori l’asso nella manica: hip-hop di qualità. Pharoahe Monch seguito da RedMan prendono i fw che meritano, Assassin specifico “Idiot” sul ritmo di “Jump Around”. E’ decisamente il loro momento migliore. Terminano con Assassin e Reggie Stepper. Secondo round sicuramente meglio del primo, ma forse Rising Hope è ancora un passo avanti.

Mighty Sound non partono male: senza neanche presentarlo aprono con uno specifico di Brusco contro Pipeline, pull up e specifico sempre di Brusco per Rising Hope- Anche in questo caso perdono un po’ di tempo prezioso e la massive si raffredda tanto che non coglie lo specifico di Busy. In consolle sono un po’ confusi e suonano troppo a lungo pezzi sull’intercom ridd. Neanche con gli specifici di Ward21 e Lexxus sul trasformer riescono a conquistare la massive. Qui avviene il suicidio di Mighty Sound: forse offuscati dalla pesantezza della cena, in piena digestione compiono ben 3 playback(4 secondo Rising Hope), di cui uno, Boom Wa dis di Burro, già suonato da loro. Blaze riddim coi SudSoundSystem, Liberation riddim, Java riddim e di nuovo Lalabella non risollevano certo la loro sorte. La gente giustamente non li perdona.

Al momento dell’eliminazione la scelta trova tutti d’accordo: Mighty Sound a casa. Sportivamente a fine serata lo stesso mc di Mighty ammetterà di non aver dato il meglio e di essersi trovato d’accordo con la decisione della massive.

TERZO ROUND 10 minuti a 7″

A fronte del playback del secondo round, Rising Hope potrà suonare solo per 8 minuti. Il loro round è molto buono, coerente , in crescita , prova della loro cultura in materia.
Dopo aver incitato la massive a fischiare la prova di Pipeline, partono con “Summertime”, Inner Circle, Jimmy Cliff, My Boy Lollipop, “Two Sound” di Barrington. Salgono di stile e livello con i pezzi storici Capleton e Bounty, Shabba, Super Cat, remix di Buju “People kill People” che da il nome al clash e terminano con Buju sul Wipe Out per andare sul sicuro.
Buon round , la gente si è presa bene.

Pipeline esordisce così “Se il tuo nome è Tazza, non posso che pisciarti in testa”e lo dissa inoltre per aver infierito su Mighty Sound dopo la loro uscita.. forse che forse è un tentativo per arruffianarsi la loro massive? Smile nel clash vale questo e altro. Non partono benissimo però: i ritmi sono un po’ mosci ed esagera un po’ col patwa-brescianizzato. Se consideriamo che una parte della sala non ha completa dimestichezza neanche con l’italiano non è certo una scelta vincente. Salgono di ritmo con qualche classico raggamuffin stile Super Cat, Papa San, Merciless per poi salire ulteriormente col bashment di Beenie e riscendere con della foundation e ska , Prince Buster su tutti. Diciamo che la parte che è piaciuta di più alla massive è quella finale.

La votazione in questo caso è importante perchè permetterà al sound vincitore di partire con un punto di vantaggio al tune fi tune : come previsto vince Rising Hope.

Eeeehhhh , siamo arrivati al momento più importante.
7 dub a testa. O vinci o muori. Per l’ennesima volta questa parte del clash si rivela la parte fondamentale, il momento in cui può succedere tutto e il contrario di tutto.. e Pipeline lo sa molto bene. Visto l’andamento del clash Rising Hope sembra avere la vittoria in tasca, ma…
Rising Hope, come primo pezzo si scelgono Rivers of Babylon dei Melodians.
Pipeline risponde “Me cos’era? “Anna dai capelli rossi”? e fanno un tributo a Gregory Isaac “Number One”.
Mentre una pazza indemoniata che lancia transenne viene allontanata dalle prime file Pipeline vince il punto : 1-1, equilibrio ristabilito.
Rising Hope provano col loro primo specifico : Johnny Clarke “Move outta Bergamo”; mi sembra di averlo già sentito in un recente clash Wink
Pipeline ricordano di aver sempre vinto il punto in altri clash suonando questa tune: Derrick Morgan “Blazin fire” e non sbagliano.
Vine Pipeline e siamo sul 2-1.
Rising Hope sostiene di sudarsi tutti i soldi con cui taglia e passa Max Romeo specifico “Chase the devil”..
Pipeline : “Ma siamo a Las Vegas? Solo specifici vi suonate”, ricicla un vecchio speech utilizzato allo scorso clash e suona Norma Fraser ..
Questa volta lo specifico pesa e vince Rising Hope: 2-2 e di nuovo in parità.
Rising Hope fa, secondo me, un errore: sostiene di fare scuola a Pipeline e suona Dawn Penn “No no no” ; un po’ debole..
Pipeline glielo fa notare: “6 anni di sound per arrivare a mettere Dawn Penn?” e parte Eric Donaldson “Cherry oh baby”..
Pipeline merita il punto: 3-2 per i bresciani.
Altro errore di Rising, se ho colto bene la situazione: sullo stesso ritmo, specifico di Max Romeo(l’ennesimo dell’artista, forse troppi) “Public enemy”, ma la lirica sembra appunto dire “Pipeline is public enemy….”
Pipeline accetta di buon grado e suona Bunny Wailer “Simmer Dawn”.
La massive non ha dubbi: Pipeline, 4-2 e relativo primo match point.
Rising Hope, al grido di “Rispetto per la massive”, rialzano la testa e rispondono con un bel Bunny Wailer “Long time”.
Pipeline puntano su un veteranissimo, Eric Monty Morris, ma la tune ska non è troppo conosciuta.
La massive opta per Rising Hope: 4-3 per i bresciani che si bruciano il primo match point.
Rising Hope aizza la folla e suona forse lo specifico più bello del dub fi dub: Obladi Oblada cantata da Leroy Sibbles.
Pipeline insiste sul discorso Las Vegas e sbaglia: se un pezzo è bello è bello, punto. Il suo Ken Booth “Everything my own” non può nulla contro lo specifico dei comaschi.
Punto a Rising Hope e rimonta completata:4-4
A questo punto , suonate le 7 tunes, come da regolamento accettato dai partecipanti, si procede ad altri 3 dubs. Chi prende due punti porta casa la coppa.
Rising Hope senza speechare più di tanto suona Keith&Tex “Stop that train”.
Marco Maria è la dimostrazione vivente che Giovanardi si sbaglia nel sostenere la tesi che l’Alverman spenga il cervello. L’mc di Pipeline è più in galva che mai e va sul sicuro con Toots “45-54”.
Punto a Pipeline 5-4, altro match point da sfruttare.
Anche in questo caso Rising Hope non eccede con la cattiveria e suona Beres Hammon su “I still in love” riddim.
A Pipeline non sembra vero, “Beres al tune fi tune?” e si suona una tune easy: Police in helicopter di John Holt. Scelta un po’ rischiosa ma la massive un po’ per punire il Beres, un po’ divertita dall’atteggiamento di Marco Maria decreta il vincitore: punto a Pipeline, 6-4
Game, set and match a Pipeline!!!
Amarezza , ma anche tanta sportività da parte dei comaschi.

Penso e spero che i sounds siano soddisfatti dalla gestione imparziale e obbiettiva nei momenti delicati di decisione, ma in questo ED B è stato una garanzia.
Se posso dare un giudizio personale sull’esito del clash, credo che Pipeline si sia giocato più che bene quello che , si sa, è il momento cruciale del clash: il tune fi tune. Altre volte mi è capitato di vedere sfide dominate da un sound che andava poi a perdere nel finale (es. NL vs Hertical oppure One Love vs Shashamane al world clash dell’anno scorso). Poteva tranquillamente vincere Rising Hope e se lo sarebbe meritato osservando il clash nel complesso, ma ,come diceva il grande Zdenek Zeman, “La partita dura 90 minuti” e il tune fi tune è parte della partita. Altra cosa da considerare è il fattore massive, a volte una tune “facile” paga più di uno specifico. Sta al sound capire la massive e saper cogliere il momento adatto per piazzare i colpi definitivi e in questo Pipeline è stato molto abile.
Quindi da una parte faccio i complimenti ai Pipeline per aver saputo gestire al meglio il finale con Marco Maria abile nello sfruttare i pochi errori degli avversari, dall’altra mi complimento con Rising Hope per aver dimostrato di essere un sound valido con una dub-box di tutto rispetto.
Ringrazio i Mighty Sound per essersi messi in gioco e per lo spirito che li ha contraddistinti prima e dopo il clash.

Un grazie alla massive che ha partecipato attivamente a tutta la serata e ha votato alla fine con serietà. Mi ha fatto piacere vedere che alcuni supporter comaschi non votavano a priori la tune dei Rising al dub fi dub quando avevano toppato la scelta del pezzo.
La prova che la massive a Bergamo si è evoluta è evidenziata dal fatto che solo uno si è lamentato con i dj con la classica richiesta “Basta interrompere la musica, fateci ballare!!” e incredibilmente NESSUNO ha inveito al motto “Questo non è vero reggae, mettete su Bob Marley!!”
Grazie alla professionalità di ED B ed alla velocità con cui ha gestito le votazioni. Le votazioni che si protraggono all’infinito con divisione della massive e altri espedienti finiscono solo per logorare il pubblico e falsare l’esito. La prima impressione il più delle volte è quella giusta.
Il ringraziamento più importante lo riservo alla mia famiglia, la Bergamoreggae crew, per come ha gestito tutta l’organizzazione, per aver confermato ancora una volta il suo valore e per avermi insegnato che insieme, uniti dalla passione per questa musica, si va lontano, da soli non si va da nessuna parte…
prossima puntata: War ina East…

Baje

3 thoughts on “People Kill People – Il report e L’audio”

  1. Come sempre un report impeccabile … propongo jah da ora il baje per il premio “Reportista dell’anno”.
    Big up !!!

  2. Non ti preoccupare che come premio gli diamo qualche centinaio di punti TDP a quel somaro

I commenti sono chiusi.